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Frasi importanti a riguardo

"L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto "
[Maurice Allais, nobel per l'economia]

 

"Pochi comprenderanno questo sistema, coloro che lo comprenderanno saranno occupati nello sfruttarlo, il pubblico forse non capirà mai che il sistema è contrario ai suoi interessi "
[Rothschild, alla Ditta Ikleheimer, Morton e Vandergould di New York, 26 giugno 1863]

 

"Chiunque controlli l'ammontare del denaro circolante in un paese e' il padrone assoluto della sua industria e del suo commercio. E quando capisci che l'intero sistema e' facilmente controllato, in un modo o nell'altro, da una ristrettissima elite, non avrai bisogno che qualcuno ti spieghi come nascono i periodi di inflazione e deflazione".
[James Garfield, 20mo Presidente Usa]

 

"Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti"
[Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000]

 

"Assurdo dire che il nostro paese può emettere $30,000,000 in titoli ma non $30,000,000 in moneta. Entrambe sono promesse di pagamento; ma una promessa ingrassa l'usuraio, l'altra invece aiuta la collettività "
[Thomas Edison - New York Times, 1921]

 

"Permettetemi di emettere e gestire la moneta di una nazione, e mi infischierò di chi ne fa le leggi.
" [Mayer Anselm Rothschild]

 

"Il banco trae beneficio dall'interesse su tutta la moneta che crea dal nulla "
[William Paterson, fondatore Bank of England, 1694]

 

"Bisogna capire che tutta la moda letteraria e tutto il sistema giornalistico controllato dall'usurocrazia mondiale è indirizzato a mantenere l'ignoranza pubblica del sistema usurocratico e dei suoi meccanismi."
[Ezra Pound, 1933]

 

“Nelle Colonie [americane], emettiamo la nostra moneta cartacea. Si chiama 'Cartamoneta provvisoria coloniale' [Colonial Scrip]. La emettiamo nelle giuste proporzioni per produrre merci e farle passare facilmente dai produttori ai consumatori. In questo modo, creando noi stessi il nostro denaro cartaceo, ne controlliamo il potere d'acquisto e non abbiamo interessi da pagare a nessuno...
Vedete, un Governo legittimo può sia spendere che prestare denaro in circolazione, mentre le banche possono soltanto prestare cifre considerevoli attraverso i loro biglietti di banca promissori, per cui questi biglietti non si possono né dare né spendere se non per una piccola frazione di quelli che servirebbero alla gente. Di conseguenza, quando i vostri banchieri in Inghilterra mettono denaro in circolazione, c'è sempre un debito fondamentale da restituire e un'usura da pagare. Il risultato è che c'è sempre troppo poco credito in circolazione per dare ai lavoratori una piena occupazione. Non si hanno affatto troppi lavoratori, ma piuttosto pochi soldi in circolazione, e quelli che circolano portano con sé un peso senza fine di un debito impagabile e usura.”
[Benjamin Franklin, Autobiografia, (1763)]

 

“L'attività bancaria fu fecondata dall'ingiustizia e nacque nel peccato. I banchieri posseggono il mondo. Toglieteglielo via, lasciando loro il potere di creare denaro e con un colpo di penna creeranno abbastanza depositi per ricomprarselo. Toglieteglielo via in qualsiasi modo e tutti i grandi patrimoni come il mio scompariranno, ed è necessario che scompaiano, affinché questo diventi un mondo migliore in cui vivere.
Ma se preferite restare schiavi dei banchieri e pagare voi stessi il costo della vostra stessa schiavitù, lasciate che continuino a creare denaro.”
[Sir Josiah Stamp, Direttore della Banca d'Inghilterra tra il 1928 e il 1941, considerato a quel tempo il secondo uomo più ricco di tutta l'Inghilterra.]

 

“Il capitale deve proteggersi in ogni modo possibile con alleanze e legislazione. I debiti devono essere riscossi, le obbligazioni e i contratti ipotecari devono esser conclusi in anticipo e il più rapidamente possibile. Quando, mediante processi giuridici, le persone comuni perderanno le proprie case, diventeranno sempre più docili e saranno tenute a freno con più facilità attraverso il braccio forte del governo al potere, azionato da una forza centrale di ricchezza sotto il controllo di finanzieri di primo piano.
Questa verità è ben conosciuta tra i nostri uomini di spicco, adesso impegnati nel costituire un imperialismo del Capitale che governi il mondo.
Dividendo gli elettori attraverso il sistema dei partiti politici, possiamo far spendere le loro energie per lottare su questioni insignificanti. Di conseguenza, con un'azione prudente abbiamo la possibilità di assicurarci quello che è stato pianificato così bene e portato a termine con tanto successo..”
[USA Banker's Magazine (Rivista dei banchieri americani), 25 Agosto 1924]

 

“Se gli Americani consentiranno mai a banche private di emettere il proprio denaro, prima con l'inflazione e poi con la deflazione, le banche e le grandi imprese che ne cresceranno attorno, priveranno la gente delle loro proprietà finché i loro figli si sveglieranno senza tetto nel continente conquistato dai loro padri. Il potere di emissione va tolto via dalle banche e restituito al popolo, al quale esso appartiene propriamente.”
[Thomas Jefferson (1776)]

 

“Lo Stato di diritto ha considerato, nel proprio ordine costituzionale, solo i tre poteri: legislativo, giurisdizionale ed esecutivo. Il quarto potere della sovranità monetaria se lo sono fagocitato, nel silenzio, le banche centrali, S.p.A con scopo di lucro. Ecco perché dobbiamo completare la Rivoluzione Francese: la sovranità monetaria va attribuita allo Stato - come Quarto Potere Costituzionale - e tolta alla banca centrale. Non è più tollerabile che, in uno Stato di diritto, la funzione costituzionale della sovranità monetaria sia esercitata da una S.p.A. con scopo di lucro. L'urlo del Ça ira deve tornare sulle piazze, davanti alle sedi delle banche centrali e nei Tribunali. Ci dobbiamo riprendere la proprietà dei soldi nostri.”
[Professore Giacinto Auriti]

 

“I nostri nemici su questo pianeta, sono meno di dodici persone. Sono i membri della Banca d'Inghilterra e di altri più alti circuiti finanziari. Essi posseggono le catene di giornali ed essi sono, come se non bastasse, in tutte le istituzioni che si occupano di salute mentale che sono sorte nel mondo. (...) E questi, apparentemente, hanno deciso in un momento lontano del passato, una particolare strategia. Avendo il controllo della riserva aurifera del pianeta, sono entrati in un programma per portare ogni governo alla bancarotta e sotto al loro dominio, cosicché nessun governo sarebbe stato capace di iniziative politiche senza il loro appoggio” 
[Ron Lafayette Hubbard, ex ufficiale dei servizi segreti della Marina USA]

 

«È un bene che gli abitanti "Idioti" della nazione non capiscano abbastanza il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo facessero, credo che ci sarebbe una rivoluzione prima di domattina»
Henry Ford

 

Il business del capitalismo è la gestione del capitale, e questa gestione è generalmente svolta attraverso la mediazione delle banche e degli istituti di mediazione. Non dovrebbe sorprendere che i banchieri hanno finito per occupare i vertici delle gerarchie del potere e delle ricchezze del capitalismo. Ed infatti c’è un pugno di famiglie di banchieri, inclusi i Rotschild e i Rockefeller, che sono arrivati a dominare gli affari politici ed economici nel mondo occidentale.


Diversamente dagli aristocratici, i capitalisti non sono legati ad un posto, o al mantenimento di un posto. Il capitale è sleale e mobile - scorre dove si trova la crescita maggiore, ed è passato dall’Olanda alla Gran Bretagna, poi dalla Gran Bretagna agli USA, e più recentemente da qualsiasi posto alla Cina. Come una miniera di rame può essere sfruttata e poi abbandonata, così sotto il capitalismo una intera nazione può essere sfruttata e poi abbandonata, così come vediamo nelle arrugginite aree industriali dell’America e della Gran Bretagna.

L’indifferenza rispetto ai posti porta ad un differente tipo di geopolitica sotto il capitalismo rispetto all’aristocrazia. Un re va in guerra quando vede un vantaggio per la sua nazione. Gli storici possono «spiegare» le guerre dell’era pre-capitalismo in termini di aumento di prestigio di monarchi e di nazioni.

Un capitalista provoca una guerra per fare profitti, ed infatti la nostra elite di famiglie di banchieri ha finanziato entrambe le parti della maggior parte dei conflitti almeno a partire dalla Prima Guerra Mondiale. Da ciò gli storici hanno un compito gravoso a «spiegare» la Prima Guerra Mondiale in termini di motivazioni nazionali e oggettive.

In tempi pre-capitalistici le guerre erano come gli scacchi: ogni parte tentava di vincere. Sotto il capitalismo le guerre sono simili ad un casinò, dove i giocatori giocano finchè possono aver il credito di altri gettoni, e il vincitore reale rimane sempre il banco, cioè i banchieri che finanziano la guerra e decidono chi sarà l’ultimo a rimanere in piedi. Non solo le guerre sono la speculazione più redditizia del capitalismo, ma scegliendo il vincitore e gestendo la ricostruzione, l’elite delle famiglie di banchieri, è in grado, nel tempo, di adattare la configurazione geopolitica  ai propri interessi.

Le nazioni e le popolazioni non sono che delle pedine nei loro giochi. In milioni muoiono in guerra, le infrastrutture sono distrutte, e mentre il mondo è in lutto, i banchieri contano le loro vincite e fanno i loro piani per gli investimenti sulla ricostruzione post bellica.

Dalla loro posizione di potere, come i finanzieri e i governanti, l’elite dei banchieri ha nel tempo perfezionato il suo metodo di controllo. Stando sempre dietro le scene, essi tirano le fila controllando i media, i partiti politici, i servizi segreti, i mercati azionari e i ministeri dei governi. E certamente la loro più grande leva di potere è il controllo sulle monete. Per mezzo dell’imbroglio delle loro Banche Centrali, progettano i cicli di boom e di fallimento, stampano moneta dal nulla e la prestano ai governi dietro interesse. Il potere dell’elite bancaria è assoluto e insieme sottile...

«Alcuni dei più grandi uomini degli Stati Uniti si dispiacciono sapere che c’è un potere da qualche parte, così organizzato, così sottile, così vigile, così interdipendente, così assoluto, così pervasivo che è meglio ne parlino a voce bassa quando parlano per condannarlo»
(presidente Woodrow Wilson).

 


Dichiarare la bancarotta della Federal Reserve...
LaRouche Domenica 30 Agosto 2009

 

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